Paura che la tua presentazione non sia efficace? ecco cosa fare per essere sicuro di te

avevo paura di fare una presentazione sul lavoro“Devi fare la presentazione in videoconferenza con i giapponesi” questa la richiesta che è stata fatta a Marco, un mio cliente del mio corso per parlare in pubblico. Era la prova perfetta di dimostrare le sue nuove capacità di comunicazione efficace e farlo senza paura e con la massima sicurezza in se stesso. Era eccitato dalla possibilità di poter fare una presentazione sapendo cosa fare e farlo seguendo un programma preciso con l’obiettivo che i “giapponesi” avrebbero deciso di allargarsi in Italia e aprire un’altra succursale.

Nel frattempo a Valerio un dirigente di una società di comunicazione (!) è stata fatta una richiesta molto simile, quello che l’atteso al rientro delle ferie aveva su per giù questa forma “Valerio, la prossima settimana arriveranno gli amministratori dalla sede principale… serve che che tu gli faccia una presentazione dei nostri lavori degli ultimi sei mesi”.

Da quel momento il nostro amico ha smesso di vivere, ha iniziato a sentire una forte ansia che sfociava letteralmente in grossi mal di testa, stanchezza cronica e il suo carattere sempre aperto e socievole si è trasformato con il passare dei giorni in una persona chiusa e scorbutica. La paura di parlare in pubblico aveva fatto il suo lavoro, aveva risucchiato la sua energia rendendolo alla mercè delle peggiori fantasie di quello che sarebbe successo durante la presentazione. E così ogni giorno si vedeva dimenticare qualcosa di importante che gli avrebbe fatto chiudere la sua succursale, o avrebbe detto qualcosa di sbagliato che avrebbe fatto pensare che non sapeva fare il suo lavoro, oppure avrebbe fatto scena muta e sarebbe tutto andato a malora. Insomma altro che comunicazione efficace, quello che continuava a immaginare era che la presentazione sarebbe andata così male che TUTTA la sua vita sarebbe andata a rotoli.

Non è strano capire che in un tale stato, il suo dover parlare davanti a quel persone volesse dire “vita o morte” (almeno nella sua testa) e questo lo avesse decurtato di ogni sua possibilità di fare una presentazione vincente.

STOP.

Marco e Valerio hanno avuto la stessa richiesta da parte dei propri superiori (nel caso di Valerio in realtà l richiesta non era nemmeno fatta da un superiore) eppure la reazione emotiva e mentale è totalmente agli antipodi: il primo ha visto la presentazione come una possibilità di andare avanti, di fare un salto di qualità di vita, di mostrare le proprie abilità e capacità… il secondo invece come un momento della “verità” in cui tutti avrebbero capito quanto era incompetente e impreparato (nonostante non fosse solitamente vero, essendo Valerio un ottimo dirigente e avendo già ottenuto risultati eccellenti nell’ultimo biennio nonostante la crisi del settore).

Perché succede questo?

In una parola: imprevisto.

Infatti è nel modo in cui i due hanno affrontato l’imprevisto che ha fatto la differenza.

La dove Valerio ha visto nell’imprevisto un ostacolo lungo il suo cammino, una multa inaspettata, una lettera con una notizia cattiva (si mandano ancora le lettere, vero?!), Marco ha visto un’opportunità di crescita lavorativa e personale.

E’ un po’ come vedere una malattia degenerativa come la fonte di sofferenza e basta, OPPURE vederla come l’opportunità di ritrovare rapporti e relazioni con persone che si erano perse, la possibilità dire cose che altrimenti non si sarebbero mai dette (un “ti voglio bene ad un familiare”, un “mi dispiace”, un “scusa per quello che ti ho fatto”) insomma la maggior parte preferirebbe morire di un infarto mentre si dorme, ma facendo così non avresti la possibilità di salutare nessuna delle persone importanti della tua vita. Non sto dicendo di augurarsi malattie “brutte” e dolorose (meglio dir quelle cose quando si sta bene!) ma comunque di vedere possibilità e all’interno degli ostacoli che cessano di essere ostacoli e diventano opportunità.

E’ ovvio che fare questo con il parlare in pubblico si ottiene quando si conosce bene cosa fare, come struttura la presentazione, come gestire la propria ansia e paradossalmente quando si fanno queste cose la stessa paura di parlare in pubblico inizia a scomparire e rimane un “eustress” (stress positivo, che aumenta l’energia aumentando il focus verso il nostro obiettivo!).

Saper fare un discorso davanti ad un gruppo di persone a lavoro permette di avere molta meno paura e quindi meno ansia nei giorni precedenti (il vero problema, perché non si può vivere male per giorni o addirittura settimane o mesi in attesa di dover fare una presentazione, un discorso, un workshop davanti ad un pubblico).

Ecco che il messaggio che ti vorrei lasciare è:

In ogni problema esiste un vantaggio in valore assoluto maggiore del problema stesso 

Ok, questo è detto in linguaggio matematico (in fondo sono sempre un ingegnere), tradotto nella lingua comune suona su per giù così:

Ogni ostacolo che ci si presenta davanti nasconde un’opportunità di crescita (personale, lavorativa, mentale e spirituale) e miglioramento.

Serve fare un corso di public speaking per ottenere questa capacità?! Devi seguire un workshop di comunicazione efficace per arrivare a questo punto? Serve che leggi migliaia di libri su come gestire ansie e paura di parlare in pubblico per essere libero dalla paura?!

Non necessariamente, anzi..

Queste cose servono quando TU interiorizzi prima la convinzione che in ogni problema esiste un’opportunità, solo una volta che avrai fatto tua questa credenza riuscirai a fare tue le nozioni di public speaking e riuscire a fare una presentazione coinvolgente, con sicurezza in te stesso, affascinando il tuo pubblico, e ottenendo quello che desideri dalla presentazione… e il tutto senza paura.

Ma senza questo convinzione, con un atteggiamento “va tutto male… non ce la farò mai”, è inutile seguire un corso di public speaking perché sapere cosa fare non serve se nella tua mente le convinzioni che hai sono vampiri energetici (le credenze di cui sopra).

Sei pronto per aprirti alle infinite opportunità che ha fare un discorso in pubblico, una presentazione in ufficio, tenere un intervento davanti a tante persone?!

Bene…

Tu che ne pensi?