Corsi di public Speaking: la formazione che viene da lontano

vipnewtraspNon puoi essere mediocre!

Non in un mondo che si muove così velocemente, un modo dove la formazione è entrata a far parte di ogni percorso aziendale e lavorativo che si rispetti. Non è più possibile comunicare in maniera elementare, scontata e noiosa. Oggi il mondo del lavoro in primis ha bisogno di uomini sicuri di se stessi, che sanno cosa fare davanti ad un pubblico, che sono sanno come muoversi e come usare l’antica arte della persuasione. Questo è il motivo per cui i corsi di public speaking da quando sono stati creati dal Dale Carnagie all’inizio del secolo scorso in America hanno visto un lento e inesorabile aumento di richieste e non esiste programma di formazione che non abbia al suo interno almeno un corso per insegnare a parlare in pubblico.

Con l’aumento delle responsabilità e degli obiettivi che vengono richiesti è cresciuto di pari passi la necessità di saper comunicare efficacemente davanti ad un gruppo di persone, con gli scopi più differenti:

– Presentare un progetto (o un esame)

– Richiedere degli investimenti

– Chiedere un aumento

– Promuovere una propria idea

Per non parlare di coloro che cercano lavoro (o un nuovo lavoro), degli studenti che devono rapportarsi con professori la cui attenzione oscilla tra estremi come l’annoiato, il disinteressato e “non puoi sbagliare nemmeno un parola”.

Insomma non c’è una categoria di persone, uomini e donne, che non necessiti di un lavoro sulle sue abilità comunicative di public speaking. Si pensa che siano solo i giovani ad averne bisogno visto la loro scarsa esperienza e minore sicurezza, ma in realtà sono proprio i meno giovani che a volta sopravvalutano le loro qualità di comunicazione.

Ricordo una presentazione fatta dal preside di una famosa università italiana, una da TOP5 per intenderci che parlando di marketing e comunicazione mi ha fatto venir voglia o di dormire o di alzarmi e consigliare di lasciare l’aula perché se quello era il modello di comunicazione efficace che si dovevano aspettare nei successivi anni di studio era meglio stare a casa a vedere Paolo Bonolis avrebbero imparato sicuramente di più su come parlare davanti ad un pubblico!

Una presentazione dovrebbe essere coinvolgente, appassionata, e soprattutto, dovrebbe far venire voglia di essere una persona diversa, migliore. Non c’entra se si sta parlando da un palco come motivatore, o si sta presentando un progetto lavorativo, o si sta facendo un colloquio di lavoro, o un esame universitario, quello che conta e che chi ci sta di fronte che sia una, dieci o cento persone alla fine della presentazione, vogliono fare quello che desideri TU… e credono che la LORO vita sarà migliore se lo faranno.

Immagina il consiglio dirigente di una grande società a cui TU presenti un progetto… alla fine dovranno credere fermamente che non solo la società ma la LORO vita sarà migliore se diranno di “si” al tuo progetto. Questo è l’obiettivo ultimo di una comunicazione efficace e quindi di parlare davanti ad un pubblico. Non lo si fa per alimentare il tuo ego ma per ottenere risultati tangibili che migliorano la TUA vita (oltre al loro).

Troppo spesso vedo oratori il cui obiettivo non mi è chiaro nemmeno dopo la fine del loro intervento. I corsi di public speaking dovrebbero insegnare per prima cosa COME dare al discorso la direzione che serve all’oratore e non solo come sopravvivere attraverso l’intervento. Altrimenti chiameremo degli automi, o manderemo un file video…

L’orazione ha un obiettivo, e per raggiungerlo si utilizza una comunicazione efficace seguendo tutti gli strumenti più avanzati per parlare in pubblico in maniera da:

– Superare e gestire le eventuali paure che arriveranno

– Dire quello che vogliamo dire con il minimo di parole necessario per dirlo

– Usare l’arte (e scienza) della persuasione per dare direzione al nostro intervento

Se hai problemi con la parola “persuasione” fattela passare… non si parla di manipolazione ma di persuadere che è una cosa diversa. E poi ricorda che se credi che in un intervento pubblico sia possibile davvero manipola le persone vuol dire che hai una considerazione molto bassa del tuo pubblico e problemi narcisisti… la verità è oggi come oggi non manipolare è un lavoro da mass media, unici a poter tartassare la nostra mente 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana! Un oratore ha una finestra di qualche minuto, a volte secondi, dopo di che la sua stessa esistenza scomprare nella mente del suo pubblico, quindi o ha raggiunto l’obiettivo in quel tempo o non avrà raggiunto nulla.

Tu che ne pensi?