Come parlare in pubblico: recensione del public speaking efficace secondo Fred E. Miller

Recensione parlare in pubblico -libroCi sono tantissimi libri e corsi per parlare in pubblico, alcuni molto utili, altri passabili e, ahimè, molti davvero inutili se non dannosi. Ecco perché ho deciso di rispondere alle domande che mi arrivano “Fabio, da quale libro posso iniziare per studiare il public speaking?” . E allora oggi iniziamo questa nuova sezione dedicate alle opinioni, pareri e recensioni sui libri e corsi di public speaking

Ottenere il successo nel public speaking e come riuscire a superare la paura e l’ansia di parlare davanti agli altri senza temere il giudizio altrui, sono i principali argomenti affrontati da Fred Miller, speaker, coach, blogger e autore di NoSweat Public Speaking! (traducibile più o meno con “public speaking senza fatica”).

Le strategie delineate e i consigli suggeriti dall’autore americano in questo suo libro del 2011 (non ancora tradotto qui da noi in Italia) su come parlare in pubblico senza emozionarsi ma facendo, al contrario, interventi efficaci e memorabili nella testa delle persone, partono da una premessa fondamentale e imprescindibile.

Qual è questa premessa?

È presto detto.

Parlare in pubblico significa anzitutto esporre le proprie idee, i propri contenuti… ma al tempo stesso significa anche, e soprattutto, “farli arrivare a destinazione”.

Infatti il public speaking che vuole essere efficace, da un lato deve trasmettere informazioni di valore, un messaggio studiato e importante per i destinatari, ma dall’altro lato si deve assicurare che la tua voce, il mezzo, lo strumento che trasmette il tuo messaggio…  arrivi al destinatario.

E arrivi non così tanto per fare… ma in modo forte e chiaro!

Saper comunicare bene è una delle abilità più importanti per una buona riuscita sociale, professionale e personale, soprattutto dal punto di vista di Miller che vive negli USA dove viene data grande importanza al come parlare in pubblico: basti pensare alle gare di spelling e di dibattito che si tengono nelle scuole oltreoceano!

Ecco perché possedere il miglior contenuto, la migliore expertise al mondo non ti porterà lontano se non sei in  grado di saperla trasmettere adeguatamente agli altri.

Soprattutto, se non sei in grado di trasmettere l’importanza, l’urgenza e i vantaggi di quel contenuto, di quella expertise: parole e musica di Fred Miller!

E che io mi sento di sottoscrivere in pieno.

Quindi, una volta assodato che il contenuto è pertinente e di valore, si tratta di iniziare a lavorare sulla fase di “trasmissione”: il primo obiettivo della comunicazione deve essere di fare arrivare il messaggio al destinatario nel modo più incisivo possibile.

Oltre al contenuto c’è anche la forma, la modalità espressiva quindi il messaggio lo puoi dividere in due macroaree:

–       COSA dici

–       COME lo dici

In No Sweat Public Speaking si raccomanda, per il successo a lungo termine, di non avere paura e non preoccuparti di quello che succede nel breve termine.

Mi spiego meglio: Miller dice che nel parlare in pubblico non ti devi preoccupare se inizialmente le persone che ti ascoltano non condividono o non condividono pienamente tutti i tuoi punti di vista.

In questa fase non è importante, o meglio non è la cosa più importante.

Infatti, in  questa prima prima fase, si tratta semplicemente di “deliver the message”: far arrivare il messaggio… e farlo comprendere rendendolo chiaro e semplice.

Punto.

Per fare un esempio banale, immagina di essere su un’isola deserta: tutto quello che puoi fare è scrivere il classico messaggio in una bottiglia e affidarlo al mare, sperando che qualcuno lo legga e che ti vengano a salvare.

Ma in questa fase, una volta che hai scritto chiaramente la tua situazione, tutto quello che puoi fare è assicurarti che la bottiglia sia chiusa ermeticamente perché possa arrivare a qualcuno, senza correre il rischio di imbarcare acqua e affondare.

Poi se chi lo riceve ti vuole venire a salvare in prima persona o preferisce rivolgersi a qualcun altro per chiamare soccorsi… questo non ti importa… l’importante è che arrivi e arrivi forte e chiaro il tuo messaggio (nell’esempio l’S.O.S.!)

Il contenuto è la parte informativa e “tecnica” del tuo discorso, in cui devi preoccuparti soprattutto di:

–       Educare  (trasferire conoscenze che il pubblico non avrebbe senza il tuo intervento)

–       Spiegare  (far comprendere loro il tuo messaggio rendendolo il più chiaro e semplice possibile)

La forma, invece, permette di educare e spiegare Intrattenendo: Intrattenere significa non far pesare il tempo e le energie spese nella comprensione del messaggio.

Secondo molti esperti del settore “come parlare in pubblico”, e Fred Miller è tra questi a sua volta, questa parte di “intrattenimento”, se così la vogliamo definire, è la più importante.

In assoluto.

Costituisce l’aspetto più importante di un discorso di successo: se per successo intendiamo non la bontà del contenuto ma l’apprezzamento e il seguito ricevuti, allora è difficile non essere d’accordo.

Quello che fa la differenza, a parità di contenuto, è la forma.

Tra due oratori che dicono la stessa cosa, oppure poniamo lo stesso oratore che espone, in tempi diversi, lo stesso contenuto, c’è una differenza in termini di RISULTATI.

Se la forma è diversa, infatti, allora ciò vuol dire che anche i risultati ottenuti saranno diversi.

E i risultati privilegeranno e premieranno la forma migliore, la più “entertaining”, quella che avrà assolto meglio la parte di intrattenimento!

Certo, si può intrattenere senza dire nulla, senza comunicare nè trasmettere valori rilevanti (e storicamente alcuni politici sono maestri in questo) oppure si può, al contrario, essere un luminare, una vera e propria autorità nel proprio settore ma non riuscire a fare presa nella gente e a far capire loro l’importanza e la bontà del proprio contenuto e del proprio messaggio.

Tra i due estremi, gli esperti (e Miller è in prima fila) non hanno dubbi: è meglio essere tra chi SA trasmettere e qui porta l’esempio degli ultimi presidenti americani che hanno lasciato una impronta durevole nell’elettorato americano (e non a caso hanno fatto due mandati con un ampio margine di voti sull’avversario).

Ronald Reagan, pur se ha avuto molti critici, era in grado di “arrivare” col suo messaggio anche nella testa degli oppositori più accaniti… e non a caso era stato un attore, quindi una persona che sa COME trasmettere.

Magari il COSA non era tutta “farina del suo sacco”, magari era molto influenzato dai suoi consiglieri politici, sta di fatto che la trasmissione del suo messaggio arrivava a destinazione forte e chiaro, a prescindere se eri d’accordo con lui e le sue politiche oppure no.

Da questo punto di vista, Reagan probabilmente è stato, con Obama, il miglior presidente comunicatore degli ultimi decenni.

Quello che li accomuna è una forma ineccepibile: le persone non fanno affatto fatica a seguirli, anche se magari non condividono i punti di vista espressi.

Ma il messaggio del discorso, il contenuto di un loro intervento arriva e rimane quando parlano in pubblico.

Proprio questa è la premessa indispensabile per un public speaking efficace secondo Fred Miller e il suo libro No Sweat Public Speaking.

E tu?

Fai arrivare forte e chiaro il messaggio che trasmetti?

In conclusione: consiglio questo libro/ebook per chi è all’inizio, e (oltre a parlare l’inglese, o meglio leggerlo) vuole una guida introduttiva per imparare a parlare in pubblico. Scritto semplice, scorrevole e con qualche intuizione utile. Insomma prendi quello che c’è da prendere e lascia il resto 😉

Fai sentire la tua voce in pubblico!

il tuo speaking coach

Fabio Speranza