Corsi di public Speaking: la formazione che viene da lontano

vipnewtraspNon puoi essere mediocre!

Non in un mondo che si muove così velocemente, un modo dove la formazione è entrata a far parte di ogni percorso aziendale e lavorativo che si rispetti. Non è più possibile comunicare in maniera elementare, scontata e noiosa. Oggi il mondo del lavoro in primis ha bisogno di uomini sicuri di se stessi, che sanno cosa fare davanti ad un pubblico, che sono sanno come muoversi e come usare l’antica arte della persuasione. Questo è il motivo per cui i corsi di public speaking da quando sono stati creati dal Dale Carnagie all’inizio del secolo scorso in America hanno visto un lento e inesorabile aumento di richieste e non esiste programma di formazione che non abbia al suo interno almeno un corso per insegnare a parlare in pubblico.

Con l’aumento delle responsabilità e degli obiettivi che vengono richiesti è cresciuto di pari passi la necessità di saper comunicare efficacemente davanti ad un gruppo di persone, con gli scopi più differenti:

– Presentare un progetto (o un esame)

– Richiedere degli investimenti

– Chiedere un aumento

– Promuovere una propria idea

Per non parlare di coloro che cercano lavoro (o un nuovo lavoro), degli studenti che devono rapportarsi con professori la cui attenzione oscilla tra estremi come l’annoiato, il disinteressato e “non puoi sbagliare nemmeno un parola”.

Insomma non c’è una categoria di persone, uomini e donne, che non necessiti di un lavoro sulle sue abilità comunicative di public speaking. Si pensa che siano solo i giovani ad averne bisogno visto la loro scarsa esperienza e minore sicurezza, ma in realtà sono proprio i meno giovani che a volta sopravvalutano le loro qualità di comunicazione. Clicca qui per continuare a leggere!→

Parlare in pubblico: come vincere la paura di parlare davanti ad un pubblico

parlare in pubblico art

Il 75% delle persone ha paura di parlare in pubblico… il 68% di morire!

questo è quello che dice lo studio effettuato dal National Institute of Mental Health.

 Ora se a primo impatto l’idea che parlare in pubblico sia più pauroso di morire, ti può sembrare assurda, perché non provi a immaginarti a scuola (o meglio all’università), immagina di essere in aula con altre 30-100 persone e mentre il professore parla, ad un certo punto, nella tua testa si affaccia una domanda, su quello che hai appena sentito dal prof, magari un dubbio, o un vero e proprio lampo di genio (il nobel è già nelle tue mani, nella tua immaginazione) ed è proprio lì sulla punta della lingua e  così decidi di alzarti davanti a tutte le persone e parlare. Apparentemente una cosa semplice… eppure… Sei tu, in mezzo a qualche dozzina di persone, colleghi, e davanti al tuo prof (sì, quello che ti esaminerà alla fine del semestre)… cosa ti succede?!

inizi a pensare (maledetto cervello!)

proprio quello che non ci voleva… nella tua testa si affollano una serie di pensieri:

“e se il prof dice che è una domanda stupida?! E se mi deride?! E se inizio a balbettare e tutti si mettono a ridere di me?! E se, e se…” e più i pensieri si fanno avanti più il tuo braccio si fa pesante, la mano non risponde più alla tua volontà e dentro di te sale sempre più… la paura di parlare in pubblico!

Bene, ho una buona notizia per te… infatti la statistica ci ha appena detto che quel giorno nella tua fila di 4 alunni, altre DUE persone avevano la stessa medesima paura di parlare in pubblico che avevi tu. E magari avevano una domanda, che è rimasta lì sulla lingua dei tuoi colleghi… quando si dice mal comune mezzo gaudio 😉

Ok… la verità NON è che le persone hanno più paura di parlare in pubblico che di morire, infatti quella statistica considerava solo il numero di volte che una certa “fobia” veniva citata nelle risposte dei tester. Quindi l’unica vera diretta conseguenza dello studio è che nella nostra vita, noi pensiamo di più alla paura di parlare davanti alle persone che alla morte… il che è una cosa solo positiva, immagina se pensassimo alla morte quanto pensiamo al sesso!!

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Come parlare in pubblico: recensione del public speaking efficace secondo Fred E. Miller

Recensione parlare in pubblico -libroCi sono tantissimi libri e corsi per parlare in pubblico, alcuni molto utili, altri passabili e, ahimè, molti davvero inutili se non dannosi. Ecco perché ho deciso di rispondere alle domande che mi arrivano “Fabio, da quale libro posso iniziare per studiare il public speaking?” . E allora oggi iniziamo questa nuova sezione dedicate alle opinioni, pareri e recensioni sui libri e corsi di public speaking

Ottenere il successo nel public speaking e come riuscire a superare la paura e l’ansia di parlare davanti agli altri senza temere il giudizio altrui, sono i principali argomenti affrontati da Fred Miller, speaker, coach, blogger e autore di NoSweat Public Speaking! (traducibile più o meno con “public speaking senza fatica”).

Le strategie delineate e i consigli suggeriti dall’autore americano in questo suo libro del 2011 (non ancora tradotto qui da noi in Italia) su come parlare in pubblico senza emozionarsi ma facendo, al contrario, interventi efficaci e memorabili nella testa delle persone, partono da una premessa fondamentale e imprescindibile.

Qual è questa premessa?

È presto detto.

Parlare in pubblico significa anzitutto esporre le proprie idee, i propri contenuti… ma al tempo stesso significa anche, e soprattutto, “farli arrivare a destinazione”.
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Cosa hanno in comune Obama e Hitler?! i 3 segreti dei grandi oratori della storia

obama nel public speaking

Riuscire con successo in un discorso davanti  alle altre persone ha sempre dato potere a quella voce. E ha generato ansia in chi non era altrettanto efficace e paura in chi sapeva che avrebbe finito per subire quello stesso potere prima o poi. Ci sono 3 segreti della comunicazione che unisce Obama con Hitler e non solo… ma andiamo per ordine…

Oggi su V.I.P. facciamo un po’ di storia del parlare in pubblico, dei suoi legami col potere e con la società che è vecchia quanto l’uomo: potresti pensare che tutto inizia dal più famoso oratore dell’antichità classica, ovvero Cicerone, in realtà risale indietro nella scala del tempo, fino all’infanzia del genere umano.

Il parlare in pubblico è vecchio quanto l’uomo, infatti: possiamo affermare con una certa sicurezza che l’homo sapiens, almeno fino all’invenzione della scrittura (abbastanza recente, tra l’altro), ha potuto usare solo la parola e la voce per la trasmissione della propria (primitiva) cultura.

In pratica, la trasmissione orale della conoscenza era l’unico veicolo di evoluzione che ci differenziava davvero dal resto del mondo animale, perché così generazione dopo generazione non eravamo obbligati a ricominciare tutto da capo perché grazie alla trasmissione orale, a voce, della conoscenza già acquisita… non si “formatta” ogni volta il disco rigido  😉

Capisci la portata di quello che sto dicendo?
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Come fare una presentazione efficace in pubblico

una presentazione di successo

Come fare una presentazione efficace in pubblico. Ecco come fare con successo un intervento davanti a gruppi di persone.

Se sei in cerca di strategie di public speaking in Italia per riuscire a tenere un discorso davanti agli altri, soprattutto al lavoro, senza la paura di arrossire, emozionarsi o comunque non riuscire a trasmettere tutta la massima efficacia che meriti… allora sei nel posto giusto qui su voceinpubblico.it.

Continua a leggere e scoprirai nuove risorse gratuite per parlare in pubblico senza emozionarsi a gruppi piccoli e medi di persone dando alla tua voce tutta l’attenzione e l’efficacia che reclama.

Nel mondo del lavoro odierno, sempre più globale, competitivo e in crisi… massimizzare le risorse sembra essere diventata la parola d’ordine.

Il profitto, la produzione, la produttività, le risorse.

Anche quelle cosiddette “umane”.

E tra le cose che noi “risorse umane” (ma io preferisco parlare più semplicemente di  “persone” ) facciamo c’è quella di COMUNICARE.

Trasmettere messaggi, informazioni, compiti, motivazioni,e chi più ne ha più ne metta.

Anche questi, quindi, sono “tasks” che vanno gestiti bene, per l’ambiente di lavoro ma soprattutto per sé stessi.

Gratificazioni, carriera, retribuzione, pura e semplice soddisfazione personale… trova tu il motivo che più ti motiva a fare bene.

Preparare, organizzare e fare una buona presentazione al pubblico, efficace, incisiva, memorabile è non solo auspicabile, quindi, ma necessario.

Ma fare una presentazione non è come recitare la poesia a scuola…
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